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Fe y Controversia en Yumbel
Appunti di un Seminario
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Appunti per il Seminario tenuto presso la Universidad Bolivariana di Santiago de Chile nel mese di novembre dell’anno 2000


IL DOCUMENTARIO AUDIOVISIVO COME FORMA DI CONOSCENZA E  RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTA'.


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PRIMA SESSIONE

I personaggi della realtà: il linguaggio delle cose e il linguaggio della comunicazione.


INTRODUZIONE

Cos'é un documentario audiovisivo?

Una "forma" di "descrizione" di un "fatto".

Piú precisamente: una "forma" tecnicamente piú moderna delle forme storicamente precedenti di "descrizione" (orale, scritta, figurata) di un "fatto".

“Forma” = involucro, contenitore (Durata: da 52 a 54 minuti, Voce: Fuori Campo, etc.)

“Descrizione” = rapporto (“stendere un rapporto”), resoconto (“stilare un resoconto”)

“Fatto” = dato (participio passato del verbo "dare"), un insieme indipendente dall'osservatore

Ma questa definizione corrisponde all’essenza, alla vera natura del Documentario Audiovisivo?

Consideriamo “l’insieme indipendente dall’osservatore” per eccellenza: il Passato. Ebbene, il Passato non é dato una volta per tutte e indipendentemente da noi che viviamo il Presente (il Futuro del Passato). La Storia, infatti, non é soltanto una attivitá di progressivo accertamento, una Filologia degli eventi appartenenti al passato, ma anche una attivitá di perenne riqualificazione, una Filosofia dei processi attivi nel presente. La Storia da un lato “scopre” nel Presente il Passato, dall’altro lo “ri-costruisce” verso il Futuro. Il Passato non é dunque dato, costituisce un Problema, non un Fatto.


"Il passato non costituisce un fatto. Il passato non è altro che un grande spazio che contiene molteplici attività. Una volta chiesi a uno storico: “Come fa a scrivere la storia?”, e lui mi rispose: “Sa, qualcuno deve pure inventarla.”Beh, il modo in cui inventiamo la storia è facendo ciò che facciamo; e più lo facciamo, più ci volgiamo verso il passato per vedere se c’è qualcosa che ci interessa, altrimenti no."

(John Cage, “Lettere a uno sconosciuto”)


Cercheró dunque di mostrare che il documentario audiovisivo é qualcosa di diverso da cio’ che comunemente si crede (e quindi che puó diventare qualcosa di diverso da ció che é). e precisamente che il documentario audiovisivo é una "forma" di "conoscenza e rappresentazione" potenzialmente superiore delle forme" storicamente precedenti di "descrizione" della "realtá".

“Forma” = Linguaggio

“Conoscenza” = scoperta e approfondimento dei problemi, fenomeni, processi (“La conoscenza inizia dal problema.." Karl Popper.)

“Rappresentazione” = costruzione di opere comunicative ed espressive piú ricche e contraddittorie


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: "Retrato del Padre Pedro Campos", 1999. (Incipit)

Anticipazione icastica del processo di Conoscenza e delle forme di Rappresentazione dei Personaggi della Realtá, Soggetto del documentario.


I PERSONAGGI DELLA REALTA' (percezione e linguaggio)

Cos’é la Realtá?

Secondo il pensiero comune, la Realtá é costituita di soggetti e oggetti, esseri animati e cose inanimate, di soggetti agenti e oggetti indifferenti.

A questa visione Binaria, preferiamo una visione Unitaria.

La Realtá é costituita da Personaggi, i Personaggi della Realtá. I Personaggi della Realtá comunicano tra di loro col linguaggio dell’azione.


IL LINGUAGGIO DELLE COSE E' IL LINGUAGGIO DELLA COMUNICAZIONE

(Pier Paolo Pasolini, "Empirismo eretico", 1972.)

Un personaggio, al cinema, come in ogni momento della realtá, ci parla attraverso i segni della sua azione: i linguaggi della presenza fisica, del comportamento, della parola.

La realtá, con tutte le sue facce, si esprime dicendo qualcosa a chi é presente: perché la realtá non parla con altri che con se stessa, dicendo qualcosa col linguaggio dell'azione, che é il suo linguaggio. (238)

La realtá é un cinema in natura, e non soltanto nel mondo dei desideri, della memoria, dei sogni (la grande parte della nostra vita) ma anche nel mondo della vita attiva in societá (la piccola parte della nostra vita): io mi rappresento a te, tu ti rappresenti a me, io sono un'inquadratura per te, tu un'inquadratura per me...

Questo cinema in natura che é la realtá é in effetti un linguaggio. Il cinema é dunque, attraverso la sua riproduzione della realtá, il momento scritto della realtá, la lingua scritta della realtá (che si manifesta sempre in azioni), una lingua che non é né arbitraria né simbolica: rappresenta la realtá attraverso la realtá. (228-9)

Dunque: Il linguaggio delle cose é il linguaggio dell'azione, il linguaggio dell'azione é il linguaggio della comunicazione.


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: Pier Paolo Pasolini, “Teorema”, 1968. (Incipit)


TU E IL MARE, PERSONAGGI DELLA REALTA’

Non si tratta dunque di percepire le cose, ma di ascoltare e parlare il linguaggio dell'azione, come Personaggi della Realtá.

Immaginiamo che Tu ti trovi nei dintorni dell’ippodromo di Viña del Mar. (Ricostruisco in te un’esperienza che ho vissuto qualche settimana fa..)


1) L'ODORE.

Sei avvicinata, circondata, penetrata da un sentore, un profumo, un odore , che ti fa girare la testa (sia metaforicamente, sia fisicamente): muovi gli occhi alla ricerca della sua fonte, non la trovi immediatamente, volgi il capo, respiri e guidata dall’odore ti metti in movimento...


2) LA VISTA, 3) IL SUONO, 4) IL TATTO, 5) IL SAPORE

Tu e il Mare, Personaggi della Realtá, avete parlato e agito il linguaggio dell’azione. Nei rapporti con le Cose, come nei rapporti con gli Umani, é difficile dire chi sia l’amato e chi l’amante.


IL MARE PROTAGONISTA, o il Mare come Personaggio della Realtá

Omero: "Odissea"


IL MARE SCOMPARSO, o il Mare come Scenario

“Odissea" di Andrea Konchalovski


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: "Angelus Novus", 1987. (Il Mare invaso dalle buste, Il Mare invaso dai bagnanti)

 

*


SECONDA SESSIONE

La sceneggiatura: analisi antropologica e formulazione di ipotesi.

ovvero

"Anche la più bella ragazza del mondo ha uno scheletro."

(Eric Weil)


ANALISI ANTROPOLOGICA: IL METODO.

Non confondere la scienza con l’ideologia, l’essere e il dover essere, i Personaggi della Realtá con i Personaggi della nostra fantasia, della nostra immaginazione, della nostra concezione del mondo e della vita.

E quando dico nostra, intendo tre soggetti che si possono agitare nella mente dell’autore del documentario: l’autore stesso, il committente, il pubblico.

Infatti, c’é il rischio per l’autore di USARE IL DOCUMENTARIO per mettere in scena le proprie idee (preconcette), o le concezioni (precostituite) del committente o acquirente, o i gusti (supposti) del pubblico, invece di ricostruire il rapporto attuale fra determinati Personaggi della Realtá, cioé invece di REALIZZARE UN DOCUMENTARIO.


FRAMMENTO (parlato): Funerali del Cardinale nel Telegiornale


ANALISI ANTROPOLOGICA: IL MODELLO

Galileo e il telescopio

Fare come Galileo scienziato sperimentatore (vedi AG)


ANALISI ANTROPOLOGICA: L’ESEMPIO

Ricerche sui rapporti tra intellettuali e popolo,

Santuario di San Sebastián a Yumbel


IPOTESI DI RICERCA (inclusive della Realtá)


VASTITA’ E CONTRADDIZIONE

"Allora [a dodici anni] non sapevo ancora che cosa è la vastità, eppure lo intuivo: il poter contenere in sé moltissime cose, anche tra loro contraddittorie, sapere che tutto ciò che sembra inconciliabile sussiste tuttavia in un suo ambito, e questo sentirlo senza perdersi nella paura, e anzi sapendo che bisogna chiamarlo col suo nome e meditarci sopra: ecco la cosa che proprio da mia madre ho imparato, ed è la vera gloria della natura umana."

(Elias Canetti, La lingua salvata)


FRAMMENTO AUDIOVISIVO1 : Sceneggiatura di ripresa (diversa dalla sceneggiatura di montaggio)


IPOTESI DI RAPPRESENTAZIONE (espressive dei Personaggi)


FRAMMENTO AUDIOVISIVO2 : "Retrato del Padre Pedro Campos”, 1999.

Piano a figura intera, fisso

San Sebastián di Giulio di Girolamo / Arbol

 

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TERZA SESSIONE

La locazione come identificazione del contesto e dell ambiente.

ovvero

(Esperienza del campo d'azione e individuazione finale dei Protagonisti)

Non andare in cerca di conferme delle ipotesi, per illustrare una tesi, ma disporsi ad una esperienza aperta e contraddittoria

"Non dimostrare, mostrare."

(Roberto Rossellini)

Il contesto storico-sociale e l'ambiente umano-naturale: camminare, vagolare, domandare, ascoltare...

Il problema dei mezzi tecnici:

Spazi e tempi di ripresa (La figura del Cacciatore e la figura dello Sparatore)

Le fonti di Luce (Reale,Irreale)

Rumore come problema e come espressione: la sveglia di Padre Tapia.)


GLI OGGETTI PARLANO

"Bisogna riconoscere una particolare importanza a ciò che si potrebbe chiamare la posa degli oggetti. perchè il senso connotato sorge in questo caso dagli oggetti fotografati...

L’interesse sta nel fatto che questi oggetti sono induttori correnti di associazioni d’idee o, in modo più oscuro, di veri e propri simboli (la porta della camera a gas di Chessman richiama la porta funebre delle antiche mitologie). Gli oggetti costutuiscono degli eccellenti elementi di significazione: da un lato, sono discontinui e completi in se stessi, il che per un segno è una qualità fisica; dall’altro, rinviano a significati chiari, conosciuti; sono dunque gli elementi di un lessico vero e proprio, e la loro stabilità è tale che li si può facilmente costituire in sintassi."

(Roland Barthes, 1961)


LA SCOPERTA dei Personaggi della Realtà:

Tapia (Vestizione solitaria, sveglia, vaso, tavolo)

Campos (Feria, letto, pigiama, libro)


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: “Fe y Controversia” (Preparazione)


LA COSTRUZIONE del Personaggio Drammatico:

Individuo concreto e Figura ideal-tipica


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: "Fe y Controversia en Yumbel" (I due Ritratti)

 

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QUARTA SESSIONE

Il registro audiovisivo come cattura dei dati e construzione dell'informazione.

ovvero

(Conoscenza e rappresentazione: il documentario come forma superiore)


IL PUNTO DI VISTA ESCLUSIVO

Autostrada,

"L'uomo é la misura di tutte le cose",

La prospettiva


IL PUNTO DI VISTA INCLUSIVO

Il fotogramma audiovisivo (la scrittura della realtá) e la parola (la scrittura simbolica),

Documentario come documento,

Cubismo


INCLUDERE TUTTI I DATI

"Ancora una volta sono qui per annunciare la buona notizia di cui pochi sembrano essersi accorti. Eureka! L’uomo ha ideato l’immagine e l’immagine può essere perfetta, cioè accettare tutti dati, dunque accogliere ed evidenziare tutte le differenze."

(Roberto Rossellini, Quasi un’autobiografia)


TEORIA E PRATICA DELLE INTRUSIONI DELLA REALTA’

L’imprevisto e l’impallante non come disturbo o deviazione, ma Fuori Campo Reale che entra nel Campo Audiovisivo


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: Il triciclo finale del "Retrato"


CONOSCENZA (il lampo) e RAPPRESENTAZIONE (il tuono)

Surplus di conoscenza per ricchezza materiale del linguaggio audiovisivo e per Rappresentazione attraverso la Realtá.

Surplus di Rappresentazione per partecipazione dei collaboratori e per l’effetto lampo > tuono.


LIBERTA’ E RESPONSABILITA’ DELL’AUTORE

Libertá. Oltre il concetto negativo di libertá (libertá come indipendenza): un punto di vista che non stia in mezzo ma sopra i punti di vista parziali, unilaterali, interessati (Gesú e la costruzione dell’Io)

Responsabilitá: occorre conoscere (l'impiegato delle Poste, Cervantes, Hegel, Marx, Cechov, Gogol, Weber, Kafka) e


LIBERTA’ E RESPONSABILITA’ DELLO SPETTATORE

Godere della libertá dell’autore

La responsabilitá dello spettatore (Dialogo di Gesú e Ponzio Pilato)


FRAMMENTO: Testimonianze di "Fe y Controversia en Yumbel"

 

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QUINTA SESSIONE

Il montaggio come ricostruzione della realtà.

ovvero

(Svelare la realtá ricostruendola)


IL RITMO COME CONTENUTO

"Il ritmo é l'espressione piú generalizzata del contenuto."

S.M. Ejsenstein


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: “Retrato”, 1999 (Canto e Folla)


IL RITMO COME CONVENZIONE E COME ESPRESSIONE

"L’arte non riproduce il visibile, rende visibile."

(Paul Klee)


LA MUSICA COME CANTO INTERIORE DEI PERSONAGGI

Musica non come stampella, infiorettamento, tic.


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: “Retrato”, (Titoli), “Fe y Controversia”, (Titoli)


IL MONTAGGIO: LA LEZIONE DI SOFOCLE (EDIPO RE)

Ricostruire la realtá, non cercando conferme e non fuggendo le contraddizioni


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: “Fe y Controversia” (Alcalde e Mendicante)


MONTAGGIO DELL’AUTORE E MONTAGGIO DELLO SPETTATORE

Prevedere e sollecitare la partecipazione elaborativa e sensibile dello spettatore


REALISMO E SPETTATORE

"Il cineasta non mostra tutto - del resto è impossibile - ma la sua scelta e le sue omissioni tendono a ricostruire un processo logico nel quale lo spirito passa dalle cause agli effetti. La tecnica di Rossellini conserva una certa intellegibilità nella successione dei fatti, ma questi non ingrananno uno sull’altro come una catena su un pignone. Lo spirito deve saltare da un fatto all’altro, come si salta da una pietra all’altra per attraversare un corso d’acqua."

(Andrè Bazin)