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Appunti per la Conferenza tenuta presso la Universidad Bolivariana di Santiago de Chile nel mese di novembre dell’anno 2000


I LINGUAGGI ATTUALI DEL CINEMA E DELLA TELEVISIONE.


 

INTRODUZIONE


Nel mondo attuale coesistono distinti MEZZI AUDIOVISIVI DI COMUNICAZIONE DI MASSA: il cinema, la televisione, l'home video, il computer, etc.

Sappiamo bene che sono diversi gli strumenti tecnici, i supporti materiali, i prodotti formali, i fruitori particolari di questi MEZZI (della comunicazione). Ma non abbiamo ancora capito fino in fondo che sono diverse anche le forme di conoscenza e di rappresentazione (della realtá) che ciascuni di questi mezzi produce. In effetti, ciascun MEZZO produce un proprio LINGUAGGIO.

Noi possiamo visionare e ascoltare un film sullo schermo televisivo, un programma televisivo sul computer, un telefilm sullo schermo cinematografico, etc. ma questo non vuol dire che un film, un telegiornale, una pagina ipertestuale parlino lo stesso linguaggio.

Pensiamo per un momento al MEZZO SCRITTO DI COMUNICAZIONE proprio di civiltá precedenti questa che abitiamo, pensiamo al libro. Quando leggiamo sulle sue pagine odorose un testo poetico, un saggio filosofico, un teorema matematico sappiamo bene che una poesia, una teoria, un teorema sono opere costituite e parlate da diversi linguaggi.

L’attuale credenza ingenua dei diversi pubblici (e dei diversi autori) nell'esistenza di un unico linguaggio audiovisivo sta edificando una nuova Torre di Babele. Le conseguenze? Nel vostro caso, se avete visto e ascoltato "La passione di Giovanna d'Arco di Dreyer e "Ombre rosse" di Ford, "Il deserto rosso" di Antonioni e "Barry Lindon" di Kubrick, soltanto in televisione, intanto questa: voi non sapete ancora cos'é il cinema.

Cosí come non sapete ancora cos’é l’architettura, la scultura, la pittura se avete visto 1, 2, 3, soltanto in esangui riproduzioni fotografiche.


FRAMMENTI AUDIOVISIVI


1) L'esplosione della massa dopo l'implosione del primo piano in Dreyer

2) I personaggi nei paesaggi in Ford

3) Il deserto interiore dentro il deserto industriale in Antonioni

4) La giustificazione dello zoom in Kubrick

Le ragioni della diversitá sostanziale del linguaggio del Cinema dal linguaggio della Televisione sono molteplici, e non riguardano soltanto i mezzi di registrazione o di proiezione, la qualitá della definizione o le dimensioni dello schermo, ma comprendono un complesso di fattori antropologici, sociologici, psicologici, estetici che richiederebbero un tempo che non oggi non abbiamo per essere elencati, esposti, messi in relazione.


Concentriamoci perció sui linguaggi del cinema e della televisione, e in particolare sui LINGUAGGI ATTUALI DEL CINEMA E DELLA TELEVISIONE.

Con una Avvertenza Assolutamente Necessaria.


Grande Arte e Critica

La poesia è più facile farla che riconoscerla. Fino a un certo basso livello, la si può giudicare in base ai precetti e al mestiere. Ma la buona, la somma, la divina, è al di sopra delle regole e della ragione. Chiunque ne discerna la bellezza con sguardo fermo e tranquillo, non la vede più di quanto veda lo splendore di un lampo. Essa non seduce il nostro giudizio; lo rapisce e lo devasta.

(Michel de Montaigne, “Saggi”)

Considero di seguito due elementi fondamentali del linguaggio, e distinguo, a fini esclusimente metodologici, Generi e Stili.


IL CINEMA. Generi.


1) CINEMA DI PROSA o in Terza Persona

“Svegliandosi una mattina da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovó trasformato in un enorme insetto.”

Franz Kafka, incipit de “La Metamorfosi”

Kubrick e Altman e Ferrara (USA), Rohmer e Clouzot (Francia), Loach (Gran Bretagna), Kaurismaki (Finlandia), El sabor de las cerezas (Iran), etc.


2) CINEMA DI POESIA o in Prima Persona

“Le donne i cavalier l’arme gli amori / io canto...”

Ludovico Ariosto, incipit dell’”Orlando Furioso”

Antonioni (Italia), Anghelopoulos (Grecia), Kusturiza (...?), Paradazdanov (Russia), .....(Georgia), etc.


3) TELECINEMA

Filmetti realizzati con mezzi cinematografici (pellicola, set completo di luci etc.), ma immaginati da un teleasta e confezionati per il committente (produttore / pubblicitario), il pubblico (spettatore / consumatore), lo schermo (acceso / freddo) televisivi

Soggetti e Sceneggiature

Storie di breve respiro, Cronache di minuscoli sentimenti, Vampirismo di Casi Umani, etc.

Scenografie

Visconti e “Gruppo di famiglia in un interno” / Dialogo tra un Produttore e uno Scenografo di un film degli anni Ottanta


4) CINEMACIRCO

Filmoni storici, avventurosi, fantascientifici, etc., pieni di Lupi, Transatlantici, Navi Stellari, etc.

Durata

Superiore all’ora e mezza.

Fotografia

Effetti Speciali al posto delle Idee di Regia


IL CINEMA. Stili.


1) REALISMO OGGETTIVO (Altman)

Montaggio invisibile

Spirito della Narrazione

Suonar di campane, tripudiar di campane sopra l’intera città, nell’aria tutta traboccante di suoni... chi suona le campane? Non i campanari. E’ lo spirito della narrazione.

(Thomas Mann, L’eletto)


2) REALISMO SOGGETTIVO (Pasolini)

Macchina a Mano

Soggettivitá e Realtá

Una volta, in una cittadina di provincia, un mio amico cadde mentre era ubriaco. Non si stupì di vedere la città sconvolta e sottosopra: ma il fatto era che la città era sottosopra perchè in quell’istante era scoppiato il terremoto.

(Viktor Sklovskij)


3) MANIERISMO (Tarantino)

Citazione

Cinema e Altro

"Ci sono persone che hanno solo una cultura cinematografica, pensano solo attraverso il cinema e fanno film in cui ci sono esseri che vivono solo cinematograficamente. Io credo che al mondo esistano altre cose, e che di esse debba nutrirsi il cinema."

(Eric Rohmer, Cahiers du cinema)


4) NATURALISMO (Dustin Hoffman e Laurence Olivier: “Ma non é piú semplice recitare?”)

Presa Diretta del Sonoro

Riproduzione e Costruzione

L’arte non riproduce il visibile, rende visibile.

(Paul Klee)


LA TELEVISIONE. Generi.

 

1) TELEGIORNALE (Il funerale vero e quello falso)

"Se la cultura è una promessa, deve essere quella di poter fare esperienza delle opere, non semplicemente di apprendere un sapere."

(Serge Daney, “Persévérance”)


2) TELECIRCO (Giochi, Salotti, etc.)

Il circo televisivo entro il quale al posto degli animali esotici agiscono gli animali della porta accanto (il Conduttore come Ammaestratore), e al posto della democrazia dei soggetti agenti agisce la demagogia dei personaggi recitanti.


3) PUBBLICITA’

Spesso il meglio, purtroppo interrotto dai programmi...


4) DOCUMENTARIO (NATURALISTICO)

Viziato di esotismo


LA TELEVISIONE. Stili.


1) NARCISISMO (Improprio: Narciso di innamora dell’Immagine, non di Narciso)

Dai Personaggi della Realtá ai Personaggi dei Mezzi di Comunicazione (in primis la televisione stessa)

"Uno che per far versi si nutrisse solamente di versi sarebbe come chi si cibasse di solo grasso per ingrassare, quando il grasso degli animali è la cosa meno atta a formare il nostro."

(Giacomo Leopardi, Zibaldone)


2) FOTO-CARNETISMO

L’uomo sa di occupare una posizione periferica del Cosmo, vive sempre piú alla periferia di sé stesso, controlla sempre meno i processi economici, sociali e politici, eppure la sua FOTO CARNET conquista sempre piú lo schermo televisivo, e la natura si riduce progressivamente a scenario delle sue miserabili gesta.


ACROBAZIA E LEGGEREZZA

Bobby Dunn era un tuffatore professionista. Henry (Pathè) Lehrman, per una delle Sunshine Comedies, gli offrì cinque dollari per tuffarsi dal tetto dell’Hotel Bryson in una vasca piena d’acqua. Il Bryson, nel centro di Los Angeles, aveva otto piani e dal tetto, alto venticinque metri, la vasca, che era lunga due metri e mezzo, larga un metro e sessanta e profonda un metro e sessanta, sembrava una tessera del domino. Quando Bobby accettò l’offerta Lehrman gli chiese se poteva fare il salto il venerdì di quella settimana. “Sto facendo un film con Sennett”, disse pensoso. “Dobbiamo girare anche venerdì, ma nel pomeriggio dovrei riuscire a svignarmela.” Bobby si tuffò di testa. Per tuffarsi da venti metri in una vasca profonda un metro e sessanta, bisognava che entrasse in acqua col torace, e poi arcuasse subito il corpo verso l’alto. Ne uscì senza un graffio, si fece dare i cinque dollari, si vestì e tornò di corsa sul set di Sennett prima che si accorgessero della sua assenza.

(Buster Keaton, “Memorie a rotta di collo”)


IL MIO CINEMA


Ricordare, sognare, viaggiare, vivere dopo la morte, vedere un film é la stessa cosa!


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: "Non ho parole": IL VIAGGIO IN TRENO

Conoscenza della Realtá attraverso l’Esperienza e la Scienza


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: "Angelus Novus" : LA MORTE SENZA MANDANTI E SENZA SCOPO

Dalla crisi del soggetto (manierismo, naturalismo) alla individuazione e costruzione di un nuovo soggetto inclusivo (realismo soggettivo)


FRAMMENTO AUDIOVISIVO: "Prima di cominciare" : IL DESIDERIO DI VIVERE

AUTOBIOGRAFIA E PROFESSORI

Stimati / compagni posteri! / Rimestando / nella merda impietrita / di oggi, / scrutando le tenebre dei nostri giorni, / voi, / forse, / domanderete anche di me. / E forse affermerà / il vostro dotto, / coprendo con l’erudizione / lo sciame delle domande, / che, pare, ci sia stato un certo / cantore dell’acqua bollita, / nemico inveterato dell’acqua naturale. / Professore, / si tolga gli occhiali-biciclo! / Io stesso racconterò / del tempo / e di me.

(Vladimir Majakovskij)