Home Documentari Franca antropologa delle possedute - Le critiche di Lorenzo
Franca antropologa delle possedute - Le critiche di Lorenzo PDF Stampa E-mail
Indice
Franca antropologa delle possedute
Il problema e l'idea
Le critiche di Lorenzo
Prime risposte alle critiche di Lorenzo
Affondo critico di Lorenzo
Il momento dell'autocritica
Il momento della contraddizione
Appunti per un Seminario
Tutte le pagine

 

 

Inviato: martedì 2 gennaio 2007 20.14

 

Caro Pasquale,

 

(...) Volevo scriverti i miei pensieri su "Franca antropologa delle possedute", che ho visto ieri sera. (...)

 

Parliamo un'attimo della scelta dei mezzi. Ci sono le scelte non-artistiche, come quella di girare in miniDV invece di pellicola o HD, determinate dai mezzi che si hanno a disposizione, e quelle artistiche, come quella di non usare un cavalletto per un'inquadratura statica a lunga durata. In questo lavoro prendi varie decisioni artistiche per quanto riguarda i mezzi, che 'degradano' la qualita' tecnica del materiale (fatto apposta, non lo metto in dubbio. Per questo dico 'artistiche'). Questo si va a mescolare con la degradazione della tecnica stessa, per esempio quando fai un taglio netto in mezzo a un respiro o a una nota di pianoforte o introduci delle piccole zoomate veloci durante l'inquadratura della documentata, e crea un'impressione di scarsita' tecnica e di non-professionalita' che ai miei occhi e' chiaramente intenzionale e artistica, ma agli occhi del giovane comune non lo e'. (...)

 

Quindi se ho capito bene, e uno degli obbiettivi principali di questo documentario e' di dare un idea della professione di antropologo/a a un pubblico non-specialista e soprattutto giovane, c'e' un'incoerenza tra la tua scelta di stile e la raison d'etre del tuo documentario. Come opinione artistica completamente personale aggiungero' che ho gia’ visto il tuo modo di degradare la qualita' tecnica a scopo artistico, anche in lavori di altri, e secondo me funziona solo su sistemi piu' professionali - su videocamera da consumatore tende a non raggiungeroe il suo scopo. Di nuovo, questa come opinione - il fatto dell'incoerenza e' piu' imparaziale, mentre questa e' soltanto prodotto di gusto.

 

Poi, sono curioso del perche' scegli di inserire in mezzo a tutto questo degli estrattini di qualita' molto piu' alta, della serie: zoomate in fuori in post sui quadri degne di superquark / titoli che beneficiano di un rendering di qualita' di radiodiffusione.

 

Un'ultima domanda: anche gli artefatti digitali presenti sulla colonna sonora fanno parte del detrimento intenzionale di cui parlavo o si tratta di un clash audio all'interno dell'applicazione di post?

 

Ovviamente queste non sono critiche, ma un invito alla conversazione filmica, un ricordo che anche se non faccio video da qualche tempo sono ancora aperto e interessato alla teoria e visione filmica, anzi di piu' di prima. Saro' piu' che offeso se assorbi senza rispondere ai miei commenti! Comunque anche se tutto quello che riporto di sopra va, a mia opinione, a detrimento dello scopo del documentario, questo scopo viene comunque assolto - sia io che Virginia sappiamo di piu' sull'antropolgia di prima. (...)

 

Lorenzo Levrini