Home Documentari Franca antropologa delle possedute - Appunti per un Seminario
Franca antropologa delle possedute - Appunti per un Seminario PDF Stampa E-mail
Indice
Franca antropologa delle possedute
Il problema e l'idea
Le critiche di Lorenzo
Prime risposte alle critiche di Lorenzo
Affondo critico di Lorenzo
Il momento dell'autocritica
Il momento della contraddizione
Appunti per un Seminario
Tutte le pagine

 

 

 

Mercoledì 9 aprile 2008, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, nell’Aula V della Facoltà di Lettere dell’Università di Roma ‘La Sapienza’, all’interno del corso di ‘Storia delle Tradizioni Popolari’ tenuto dalla antropologa Franca Romano: "Linguaggi del corpo. Stati alterati di coscienza."

 

Appunti per l’introduzione, seguita da proiezione e messa in discussione di sequenze dei film digitali: Vissi d’Arte (Festival di Pesaro 2004) e VideoDiario di un Re prigioniero (Festival di Rotterdam 2006) - centrati sulla rappresentazione del lavoro creativo come lavoro caratterizzato da ‘stati alterati di coscienza’.

"Il pericolo insito nel mettere tutto in discussione" (Karl Jaspers, Nietzsche) e la gioia insita nel mettere tutto in formazione - caratteristici entrambi del lavoro creativo al massimo grado - in quanto "esperienza del mondo e nel mondo che modifica radicalmente chi la fa". (Georg Gadamer, Verità e Metodo)

a...Stati alterati di coscienza e cinema digitale

‘L’uomo’ è un processo, e precisamente è il processo dei suoi atti. (Gramsci, Quaderni del carcere)

L’insieme degli atti consapevoli è ‘la coscienza’. La coscienza dunque è un processo.

La coscienza in quanto processo è caratterizzata da diversi stati: ‘normali’ e ‘alterati’.

Farò qui ed ora l’apologia degli stati alterati di coscienza. Ma... si può fare l’apologia di qualcosa di ‘alterato’, cioè di falsificato, contraffatto, sciupato, rovinato, guasto, decomposto?

Il fatto è che ci sono tre tipi di stati alterati di coscienza.

1...Stati derivanti dalla assunzione di droghe allucinogene

Non di questi stati alterati di coscienza faremo l’apologia – per il fatto che queste droghe (come l’LSD – utilizzato dai ricercatori scientifici per la sua capacità di produrre effetti simili alle psicosi - e il peyote – utilizzata tradizionalmente nelle cerimonie religiose di alcune culture centro-americane e latino-americane) inducono effetti collaterali negativi.

2... Floating

Il floating è il galleggiamento nell'oscurità di una vasca coperta e contenente acqua salata. Una vasca lunga due metri e mezzo, larga e alta un metro e mezzo, sul fondo della quale stagnano 30 cm di acqua salata, a temperatura corporea, satura di solfato di magnesio.
Testimonia Klaus Wilhelm, autore di un articolo del maggio 2007 su ‘Le Scienze – Edizione italiana di Scientific American’: “Entro nudo come un verme all'interno della vasca. Quando il coperchio si chiude sopra di me tutto diventa buio, silenzioso e stretto. Il senso di questa operazione sta nella totale privazione di tutti gli stimoli esterni: non sentire niente, non vedere niente, fluttuare in assenza di gravità.”

Nemmeno di questo stato alterato di coscienza faremo l’apologia – perchè noi da vivi alle vasche buie, strette, basse, silenziose e umide preferiamo i mari, il laghi, i fiumi, e persino le piscine.

3... Sogno, dormiveglia, meditazione, trance, estasi, lavoro creativo

Non so ciascuno di voi. Io per me (dormo giusto e) sogno molto, sto sempre di più nello stato di dormiveglia (con l’aumentare dell’età, e dell’ammirazione per i racconti di Franz Kafka e le critiche teatrali di Ennio Flaiano), faccio volentieri a meno (nonostante le mode) di meditazione, trance ed estasi, e passo la maggior parte possibile del mio tempo nel lavoro creativo – e nella maggior parte delle mie opere ho cercato di mostrare la sua realtà paradisiaca.

Facendo in questi ultimi anni cinema digitale ho potuto farlo sempre meglio. Vi spiegherò poi perchè dico ‘sempre meglio”. Vediamo intanto, prima di tutto, insieme, due brani di due film digitali che ho realizzato nel 2004 (‘Vissi d’Arte’) e nel 2006 (‘Videodiario di un Re prigioniero’). Poi ne discutiamo.

*


Premessa alla discussione seminariale (dopo la proiezione dei brani dei film digitali)

Stati alterati di coscienza e cinema digitale.

 

Tutte le attività umane sono creative? E, più in particolare, tutti i lavori sono creativi? Sì. Ma ad un estremo della infinita serie possibile di attività umane ci sono (a) le attività scarsamente creative (ripetitive) – caratterizzate da stati normali di coscienza, al centro ci sono (b) le attività moderatamente creative - caratterizzate anche queste da stati normali di coscienza, all’altro estremo ci sono (c) le attività straordinariamente creative - caratterizzate da stati alterati di coscienza (trasgressive).

Le attività straordinariamente creative sono caratterizzate dal mettere nello stesso tempo tutto in discussione e tutto in formazione. Pericolo e gioia insieme, come dicevo nella Introduzione al seminario. Solo in questo caso abbiamo la gioia. Nei casi a e b abbiamo integrazione e soddisfazione.

I massimi creatori (nell’arte, nella scienza, nella filosofia, nella religione) proprio questo sperimentano: il massimo pericolo e la massima gioia, insieme. Scuotimento delle radici, altrui e proprie, e invenzione di nuovi rami e foglie e fiori (per gli altri e per sé).

E facendo questo indicano agli altri la strada della piena e completa umanità, liberandoli della tentazione a ripetersi (della ‘coazione a ripetere’ direbbe Freud) – mostrandone la possibilità teorica e pratica.

La libertà creativa di Michelangelo “ha dato grande animo a quelli che hanno veduto il far suo di mettersi a imitarlo (...) Onde gli artefici gli hanno infinito e perpetuo obbligo, avendo egli rotto i lacci e le catene delle cose, che per via d’una strada comune eglino [loro] di continuo operavano.” (Giorgio Vasari, Le Vite, 1224)

Ma cosa fanno invece la maggior parte dei minimi creatori dei tempi moderni intorno a noi? Invece di imitare i massimi nel metodo, li imitano nelle forme. Il manierismo è la malattia dei tempi moderni.