Home Essays Fulmini e Saette. - Dignità
Fulmini e Saette. - Dignità PDF Stampa E-mail
Indice
Fulmini e Saette.
Alexandra
Amore
Angeli
Antimafia
Ateismo
Chiacchiere
Chiesa
Cineasta
Coerenza
Colori
Complessità
Complicità
Comunismo
Conformismo
Crisi
Deità
Continuità
Democrazia
Dignità
Disparità
Economia
Emulazione
Epigoni
Esperienza
Evoluzione
Famiglia
Fariseismo
Fede
Figlio dell'uomo
Filologia
Fine del mondo
Fulmini e Saette
Gesù di Nazaret
Gramsci di Ales
Indebitamento
Indifferenza
Intellettuali
Ipertrofia
Irresponsabilità
Irriverenza
Kavafis
La Vita Nuova
Linguaggio
Lucrezio
'Ndrangheta
Necessità
Novecento
Ovvero
Partigianeria
Pasolini
Pesaro
Pianta
Poesia
Poesie omeriche
Poeta
Positivismo
Possibilità
Potere
Previsione
Professionisti
Proiezione
Raffreddore
Realismo
Relativismo
Religione
Ridere di chi?
Riforma
Sacrificio
Scienza
Sessantotto
Silenzio
Sindrome
Solidarietà
Sofferenza
Solitudine
Sospetto
Stato
Stronzate
Suicidio
Superbia
Suscettibilità
Televisione
Tolleranza
Torto
Uomo
Vecchia
Verità
Vero e Falso
viacrucis
Volgarizzazione
Tutte le pagine

 

 

Roma nord, dalle parti del Nuovo Salario. Incontrandoci dopo parecchi anni, Peppina e Bruno, madre e figlio, casalinga del Tiburtino Terzo e docente dell’Università di Tor Vergata, mi raccontano la morte di Otello marito e padre idraulico comunista. Qualche anno fa era arrivato il momento difficile per il burbero omone amico mio, aggredito da un tumore frettoloso. “Era pieno di metastasi ormai, e di macchie, qui, sulle braccia, dappertutto… - ricorda Bruno - La mattina s’è voluto alzare in piedi per fa’ pipì, dignitoso com’era, per non dà fastidio… Ha fatto e m’è morto fra le braccia”. “All’ultimo ci ha fatto ciao, ciao, con la mano, così” – aggiunge Peppina, e imita il suo saluto, contenta di ricordarlo in piedi.

 

(Alias, 17 febbraio 2006)