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Fulmini e Saette.
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Un bambino di nome Luciano ieri vedeva e ascoltava al mio fianco il Tg2, quando è comparso sul piccolo schermo il papa – teologo. Di bianco vestito tranquillizzava la massa dei fedeli variopinti dicendo che sì, è vero, sulla faccia della Terra sono spesso i superbi, i potenti ad avere successo, e salute, epperò Dio dall’alto dei Cieli sta dalla parte degli umili e dei sofferenti. Il bambino ha esclamato: “Ma allora Dio non sta dalla sua parte! Il Papa è un potente!”

 

Un fedele (cioè un essere umano che antepone la fede ai fatti) lo avrebbe corretto più o meno così: “Joseph Ratzinger fa il Papa per fare il bene di tutti gli uomini di buona volontà, ed è stato eletto fra tutti i cardinali per volere dello Spirito Santo.” Il fatto è che la sua elezione è il risultato di una calcolata campagna elettorale che egli stesso ha organizzato con l’aiuto dell’Opus Dei. Lo ha rivelato (prima su “O Globo” - quotidiano brasiliano, poi su “Internazionale”) Gerson Camarotti, un giornalista che ha raccolto la testimonianza diretta di uno dei quattro cardinali brasiliani partecipanti al Conclave.

 

Massimo Cacciari, il sindaco – filosofo, parlando in questi giorni di politica e religione su “la Repubblica”, ha ricordato a tutti (quindi anche a se stesso): “Gesù ha detto che il suo regno non è di questo mondo. La grande tentazione demoniaca è quella del potere terreno.”

 

Uno, due, tre. I bambini, i giornalisti, i filosofi, quando sono veri sono irriverenti.

 

(Alias, 18 marzo 2006)