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Fulmini e Saette. - Novecento PDF Stampa E-mail
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Fulmini e Saette.
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È uscito un libro di storia dei saperi e delle ricerche sociali che getta una nuova luce sul Novecento, e particolarmente sulla crisi dei marxismi e delle sociologie che ne hanno segnato il trentennio finale. Lo ha scritto Orlando Lentini e si intitola La sinistra americana pensa il mondo (Franco Angeli 2008).

 

A cinque anni dalla pubblicazione di Saperi sociali, ricerca sociale 1500-2000 (Franco Angeli 2003), nel quale ha ricostruito l’intero arco dei saperi e delle ricerche sociali moderne (dall’arte del vivere civile di Machiavelli all’analisi dei sistemi-mondo di Wallerstein), Lentini ricostruisce in una grande narrazione storico-teorica ‘le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese’ della sinistra americana nel secolo scorso. I maggiori scienziati storico-sociali del novecento americano, tra i quali giganteggiano Immanuel Wallerstein e Gabriel Kolko, e le loro imprese intellettuali e morali, vengono qui per la prima volta spiegate e illustrate come autori e opere costituenti la nuova realtà virtuale del mondo globalizzato.

 

Le notevoli acquisizioni della nuova ricerca storiografica di Lentini sono tre. Prima acquisizione: il capitalismo si è rivoluzionato. Agli inizi del Novecento si è realizzata una metamorfosi del ‘capitalismo imprenditoriale’ – il capitalismo conosciuto da Karl Marx e Max Weber (coautori del paradigma liberal-marxista) - nel ‘capitalismo corporato’ (come risulta dalle indagini storico-sociali di Adolf A. Berle Jr. e Gardiner C. Means [1932] e di Alfred D. Chandler, Jr. [1977]). Seconda acquisizione: il marxismo non è riuscito a tenere il passo di questa rivoluzione. Il fatto che “la metamorfosi corporata sia stata pensata a lungo con categorie analitiche liberal-marxiste ha rappresentato probabilmente il principale problema di una scienza sociale critica per gran parte del XX secolo.” Terza acquisizione: non abbiamo ancora capito perché il marxismo si è rivoluzionato meno del capitalismo. “Rimane da spiegare perchè questo processo di trasformazione della struttura economica del mondo sia stato a lungo interpretato e rappresentato con categorie analitiche e visioni, proprie di quella che chiamiamo la geocultura liberal-marxista, espressione della visione imprenditoriale del mondo.”

 

Avanzo di seguito una proposta storico-teorica, nel tentativo di spiegare quel perché, partendo dal punto debole della storia di Lentini: la sottovalutazione del contributo del Gramsci dei Quaderni per comprendere e superare il ritardo scientifico e culturale dei marxismi e delle sociologie, la loro “crisi”. Un solo esempio: Lentini documenta che Wallerstein “pone in discussione l'unità di analisi ‘stato-nazione’ ” e la figura dello storico e dello scienziato sociale a favore dello “scienziato sociale storico” già a metà degli anni settanta. Ma non comprende in tutte le sue conseguenze Lentini, e prima di lui Wallerstein, che queste acquisizioni metodiche sono una piccola parte delle scoperte del Gramsci dei Quaderni, critico dei marxismi e delle sociologie e fondatore della scienza della storia e della politica, una scienza che – quando riconosciuta e sviluppata - servirà come il pane a tutte le sinistre del mondo.

 

(Alias, 6 settembre 2008)