Home Essays Fulmini e Saette. - Relativismo
Fulmini e Saette. - Relativismo PDF Stampa E-mail
Indice
Fulmini e Saette.
Alexandra
Amore
Angeli
Antimafia
Ateismo
Chiacchiere
Chiesa
Cineasta
Coerenza
Colori
Complessità
Complicità
Comunismo
Conformismo
Crisi
Deità
Continuità
Democrazia
Dignità
Disparità
Economia
Emulazione
Epigoni
Esperienza
Evoluzione
Famiglia
Fariseismo
Fede
Figlio dell'uomo
Filologia
Fine del mondo
Fulmini e Saette
Gesù di Nazaret
Gramsci di Ales
Indebitamento
Indifferenza
Intellettuali
Ipertrofia
Irresponsabilità
Irriverenza
Kavafis
La Vita Nuova
Linguaggio
Lucrezio
'Ndrangheta
Necessità
Novecento
Ovvero
Partigianeria
Pasolini
Pesaro
Pianta
Poesia
Poesie omeriche
Poeta
Positivismo
Possibilità
Potere
Previsione
Professionisti
Proiezione
Raffreddore
Realismo
Relativismo
Religione
Ridere di chi?
Riforma
Sacrificio
Scienza
Sessantotto
Silenzio
Sindrome
Solidarietà
Sofferenza
Solitudine
Sospetto
Stato
Stronzate
Suicidio
Superbia
Suscettibilità
Televisione
Tolleranza
Torto
Uomo
Vecchia
Verità
Vero e Falso
viacrucis
Volgarizzazione
Tutte le pagine

 

 

A pensarci bene è lui, il sommo sacerdote della chiesa cattolica, il vero relativista assoluto. Sì, Benedetto XVI, Sua Santità che ha fondato il proprio pontificato sulla guerra al relativismo assoluto e ai suoi devoti.

 

Questo tremendo pensiero, catartico come tutte le grandi tragedie, ci ha assalito e illuminato riflettendo nientedimeno che sulla Teoria della Relatività di Albert Einstein. Il sommo sacerdote della scienza fisica contemporanea ha infatti mostrato e dimostrato che tutto è relativo a un sistema di riferimento, no?

 

Ora, noi, tu leggente, io paziente, lei portantina, l’altro primario, insomma tutti gli esseri umani viventi siamo immedicabilmente relativisti relativi. I nostri pensieri, sentimenti, atti, sogni sono difatti relativi a sistemi di riferimento (fisici, biologici etc.) naturalmente dati e (ideologici, filosofici etc.) storicamente determinati. Sistemi di riferimento relativi, cioè eternamente provvisori e incessantemente discutibili. Siamo dunque relativisti relativi.

 

Lui no, Benedetto XVI. Lui detiene e ostenta un sistema di riferimento assoluto, eternamente valido e incessantemente indiscutibile. Stando così le cose, in nome di tutte le verità, compresa la sua verità sempre uguale a se stessa e la nostra verità sempre rivoluzionaria, alle sue prediche replichiamo: “Relativista assoluto sarà Lei.”

 

(Alias, 22 ottobre 2005)