Home Film Angelus Novus - Una tavola rotonda
Angelus Novus - Una tavola rotonda PDF Stampa E-mail
Indice
Angelus Novus
Scheda tecnico-artistica
Una tavola rotonda
Angelus Novus ed Eftimios
Recensione a caldo
Voce 'Realismo' dal Calepino
Recensione a freddo
Auto-critica
Tutte le pagine

 

Paul Klee, Angelus Novus.

 

(Appunti per la partecipazione ad una tavola rotonda nell’Università di Bari – primavera 2005)

Pasolini è un eroe, non un santo.

 

Dal 1975 ad oggi 2005, abbiamo assistito a tanti e diversi tentativi di santificazione di Pasolini.

La chiesa cattolica, la “fabbrica dei santi” dal 1980 al 2005 ha fabbricato 488 santi. Ma ci sono tante e diverse chiese.

 

Contro i tentativi di santificazione la mia serie di opere; due fra queste: “Angelus Novus” (1987) e “Le ceneri di Pasolini” (1994).

Ma perché mi sono opposto? Che c’è di male nella santificazione di un uomo, di un intellettuale, di un artista?

Il male sta nel fatto che ogni santificazione è una riduzione, una riduzione all’ordine del mondo che gli sopravvive, agli interessi della chiesa che lo promuove, agli orizzonti dei consanguinei, degli ammiratori.

 

I migliori riduttori dei grandi uomini in quanto creatori non sono i loro oppositori, avversari, nemici ma i loro compagni, ammiratori, amici.

Il miglior continuatore di Marx è Max Weber, i peggiori continuatori di Marx sono i marxisti. Il miglior continuatore di Gesù è Nietzsche (responsabilità e autonomia dell’individuo e critica della tradizione = Ma io vi dico), i peggiori sono i cristiani.

 

I maggiori riduttori di Pasolini sono i suoi amici, sostenitori della Teoria del Complotto come spiegazione della sua morte violenta. L’ultima intervista di Pasolini, poche ore prima della sua morte violenta: “Soprattutto il complotto ci fa delirare. Ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità. Che bello se mentre siamo qui a parlare qualcuno in cantina sta facendo i piani per farci fuori. E’ facile, è semplice…” Intervista a Furio Colombo, Tuttolibri, ottobre 1975.

 

La teoria del complotto (politico intenzionale = Volponi, sociale inconscio = Moravia) contro il suo pensiero degli ultimi anni. Senofonte secondo Russell.

 

Pasolini eroe.

 

“Santo è un uomo che è immutabilmente religioso, mentre le persone normali lo sono saltuariamente.”

 

“Eroe è un uomo immutabilmente concentrato.” Baudelaire

 

Pasolini era immutabilmente concentrato. Pasolini non santo, Pasolini eroe.

 

Concentrato quando scriveva, concentrato quando camminava, quando era solo, quando stava con gli altri.

 

Presentazione di “Empirismo eretico”. 1972 – vedi la mia testimonianza sul sito-officina.

 

Pasolini era concentrato quando leggeva i classici e quando camminava per le strade, di giorno e di notte. E vedeva.

 

Come vedeva Pasolini?

 

Vedeva come un martire: martire vuol dire testimone.

 

Pasolini testimone.

 

La luce formante (l’irrompere del sacro)

 

Nei quadri di Caravaggio nasce e agisce “la luce formante”: Caravaggio secondo Nefeli – vedi sua tesi di dottorato “Rara si è scissa chiarità da naturale tenebra”.

La vita umana è avvolta da una “naturale tenebra”, la storia umana è informe. Nella “naturale tenebra” della vita, nella informità della storia, si “scinde chiarità”, irrompe il sacro. “Rara si è scissa chiarità da naturale tenebra.”

Chi opera questa scissione? Gesù, Caravaggio, Pasolini.

 

1…La luce che Gesù porta al suo entrare, scopre e sorprende il circolo della vita comune introducendone un impulso di ordine diverso.

2…La luce è formante in Caravaggio perché è il mezzo attraverso cui l’artista, vero inventore, dà forma all’informità della storia.

3…L’impressione infatti che si ha solitamente di fronte a un quadro di Caravaggio è quella di assistere al momento in cui, nella “naturale tenebra” della vita, qualcosa di straordinario, intervenendo, “rara scinde chiarità”.

4…In Caravaggio il punto di vista è l’espressione dello sguardo del pittore che coi suoi occhi fissa e scevera dal caos del molteplice l’essenziale.

 

La circolarità infranta (la presenza del testimone)

 

Pasolini chiudeva il cerchio, vedeva, si voltava e non trovava nessuno.

 

Cosa vedeva Pasolini, in solitudine?

 

Pasolini testimone della crisi organica.

 

Gramsci dei Quaderni e Pasolini.

 

Sono arrivato a Pasolini attraverso Gramsci. Il Gramsci dei Quaderni, la scoperta del Gramsci costruttore della “nuova scienza della storia e della politica”.

“Crisi organica” e “crisi della cultura del nostro tempo”.

 

La scoperta del Gramsci critico radicale di tutto il marxismo compreso il marxismo di Marx.

“Perché gli Epigoni dovrebbero essere inferiori ai progenitori? Nella tragedia greca, gli “Epigoni” realmente portano a compimento l’impresa che i “Sette a Tebe” non erano riusciti a compiere. Il concetto di degenerazione è invece legato ai Diadochi, i successori di Alessandro.” Quaderno 8 – 1931-32.

 

Mi sono girato e ho guardato intorno a me: chi vedeva, chi scopriva, chi teorizzava la crisi organica? Gli scienziati della politica? No. I filosofi? No. I sociologi? No. Gli economisti? No. Mi sono girato e ho visto accanto a me Pasolini. Un fratello. Un fratello, non un padre, un eroe, non un santo.