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Vissi d’Arte - PER UN CINEMA AUTOBIOGRAFICO PDF Stampa E-mail
Indice
Vissi d’Arte
PER UN CINEMA AUTOBIOGRAFICO
VISIONI DI UNO SPETTATORE
Appunti sull'audiovideo
Dialoghi sull'audiovideo
Author statement
Nota di montaggio de 'La Battaglia'
Sinossi de 'La Vigilia'
Synopsis of 'The Vigil'
Su 'La Vigilia'
Lista dei dialoghi in inglese de 'La Vigilia'
Email a Lorenzo su 'Vissi d'Arte'
Seconda email a Lorenzo su 'Vissi d'Arte'
Note di regia su 'La Relazione'
Note di pre-montaggio de 'La Relazione'
La Relazione - limatura del testo parlato
Vissi d'Arte - sinossi per Pesaro 2005
Vissi d'Arte - dialoghi per Pesaro 2005
Tutte le pagine

 

Fotogramma de La Vigilia (2001) - parte prima del trittico Vissi d'Arte (2005)

 

Il neorealismo cinematografico non è abbastanza realista. Non è vicino quanto è possibile alla realtà effettuale delle cose. Secondo me.

Anche secondo Cesare Zavattini, che del neorealismo cinematografico italiano è stato uno dei massimi costruttori. Ieri sera (13 ottobre 2010) è comparso davanti a me in televisione. ‘Rai Storia’ mandava in onda un documentario del 1968 – che non conoscevo. Ultima domanda del giornalista-intervistatore: “Che dovrebbe fare oggi il cinema per svilupparsi, per progredire, per superarsi?” Zavattini: “Dovrebbe spezzare, superare la ‘terza persona’, quella delle favole... Bisognerebbe portare alle estreme conseguenze il neorealismo, superandolo attraverso un cinema autobiografico, un cinema nel quale l’autore si confronta direttamente con la realtà...”

Ho visto-e-ascoltato con le lacrime agli occhi: questo ho cercato di fare per raggiungere i limiti delle possibilità realistiche della rappresentazione audiovisiva: superare il neorealismo "attraverso un cinema autobiografico, un cinema nel quale l’autore si confronta direttamente con la realtà".

Facendo film (Videodiario di un Re prigioniero), mediometraggi (La bobina dell'occhio ferito), documentari (Le ceneri di Pasolini), video (Autoritratti vagabondi).

Sto pensando intensamente in questi giorni e in queste notti come andare ancora più avanti. Magari riesco a toccarla questa benedetta realtà.