Home Film Vissi d’Arte - Seconda email a Lorenzo su 'Vissi d'Arte'
Vissi d’Arte - Seconda email a Lorenzo su 'Vissi d'Arte' PDF Stampa E-mail
Indice
Vissi d’Arte
PER UN CINEMA AUTOBIOGRAFICO
VISIONI DI UNO SPETTATORE
Appunti sull'audiovideo
Dialoghi sull'audiovideo
Author statement
Nota di montaggio de 'La Battaglia'
Sinossi de 'La Vigilia'
Synopsis of 'The Vigil'
Su 'La Vigilia'
Lista dei dialoghi in inglese de 'La Vigilia'
Email a Lorenzo su 'Vissi d'Arte'
Seconda email a Lorenzo su 'Vissi d'Arte'
Note di regia su 'La Relazione'
Note di pre-montaggio de 'La Relazione'
La Relazione - limatura del testo parlato
Vissi d'Arte - sinossi per Pesaro 2005
Vissi d'Arte - dialoghi per Pesaro 2005
Tutte le pagine

 

Insomma aprire, allargare, svolgere, distendere, un foglio di carta, un

tappeto, un ragionamento, un'opera. Mi dispiego, caro Lorenzo (non

completamente: sarebbe troppo lungo).


1. LA SECONDA STORIA


Un cineasta e scultore che vive a Roma registra una videolettera per la sua

amica del cuore improvvisamente scomparsa, per comunicarle che ha finalmente

capito che lei lo amava, lui non se n'era accorto, ma ora l'ama anche lui,

perciò ha deciso di abbandonare cinema e scultura, non vuole più vivere una

vita d'artista, va a vivere con lei. Sennonchè questa videolettera, invece

di essere spontanea si rivela artefatta, cioè precisamente fatta ad arte, ed

in special modo nel montaggio, manifestandosi come opera d'arte, vale a dire

il contrario di ciò che diceva di voler fare il nostro incerto personaggio.


2. LA TERZA STORIA


Una scimmia della Costa d'Oro viene catturata da esseri umani e per

sopravvivere decide di imitare gli esseri umani, fino a diventare un'artista

del teatro di varietà. Gli illustri signori di una accademia gli chiedono

tempo dopo, mentre si trova nella città di Parigi, una relazione sulla sua

precedente vita di scimmia, lui accetta, ma non potendo (o non volendo)

essere presente materialmente alla riunione degli accademici registra su una

cassetta video la sua relazione. Il soggetto e il testo parlato del LA

RELAZIONE sono tratti da un racconto di Franz Kafka.


3. IL MONTAGGIO DELLA STORIA 2 (cioè de LA BATTAGLIA)


I "tagli" - come li chiami giustamente tu - sono una invenzione di Nefeli, e

servono a mostrare l'incertezza del nostro personaggio, il quale dice una

cosa e pensa un'altra, e un'altra ne fa, e un'altra ne sogna. Come fare a

mostrare questa "rottura interna" del personaggio, questo suo essere fatto

"a strisce"? Rompendo l'unità della ripresa, tagliandola e infilandoci

dentro l'altro che pensa, l'altro che fa, l'altro che sogna. Questa grande

idea di montaggio è di Nefeli - come ti scrivevo - ed io l'ho condivisa

subito (se ricordo bene in meno di un secondo) in quanto profondamente

coerente con l'idea originaria di regia ed in quanto sviluppo creativo di

quella idea.


4. IL MONTAGGIO DEL VIAGGIO IN TRENO


Hai visto tutto, ed anche di più, del montaggio del treno in VISSI D'ARTE

(ce n'è un'altro niente male anche in NON HO PAROLE): il personaggio parla

mentre la vita gli scorre sotto gli occhi: esattamente come... uno

spettatore, come un... sognatore, come un... morto, un... viaggiatore.

Aggiungo soltanto che il treno al principio ESCE dalla Stazione Termini

(verso di lei) e alla fine RIENTRA alla Stazione Termini (rinuncia a lei).

Un viaggio circolare. L'incertezza resa plasticamente, visivamente, ed anche

acusticamente.