Home Film VideoDiario di un Re prigioniero - Shakespeare e Gogol'
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Indice
VideoDiario di un Re prigioniero
Auto-critica
Appunti sull'audiovideo
Dialoghi sull'audiovideo
Appunti di regia
Agostino e Gogol'
Shakespeare e Gogol'
Email a Gabriele Parrillo
Email a Francesco F
L'idea del dormiveglia
Dichiarazione del regista
Presentazione del critico
Sinossi / Synopsis
Domande utili / Useful questions
Titoli di testa
Titoli di coda
Appunti per l'intervista a Roberto
Email a Umit
Email a Luis
Tutte le pagine

 

 


 

MISURA PER MISURA


 

Misura per Misura tratta delle “proprietà particolari del buon governo” (I, I) in altre parole dell’esercizio del potere.

(Inizia nel Palazzo e finisce con l’invito del Duca ad Isabella promessa sposa a seguirlo nel Palazzo “dove forniremo tutte le spiegazioni che restano ancora da dare, e che è bene voi conosciate.”)

Misura per Misura mette in scena la propensione del potere al prepotere, del potente alla prepotenza: al dominio assoluto, all’anarchia, alla violenza, la propensione del potere sensato al potere irragionevole, del governo illuminato al governo dispotico.


 

IL DUCA


 

1…Il Duca ha la prima e l’ultima parola del testo.

 

2…Il Duca sceglie Angelo perché Angelo è ubbidiente. Anche Escalus è ubbidiente: loda infatti la scelta di Angelo come la migliore scelta possibile. Eppure sa, come anche il Duca sa, del precedente (comportamento) di Angelo con Mariana. Solo Bernardino non gli ubbidisce, e lo zittisce (distruggendo il suo potere, tutto fondato sulla parola).


 

ANGELO


 

Angelo è forte con i deboli (Elisabetta) e debole con i forti (il Duca)

 

Angelo e Claudio si spezzano in due di fronte ad Elisabetta, che è tutta d’un pezzo.

 

Il potere del corpo, il potere sul corpo.

1…Angelo ha potere soltanto sui corpi altri, non sul proprio corpo.

2…Elisabetta ha potere soltanto sul proprio corpo, non sui corpi altri.


 

ELISABETTA


 

Elisabetta spezza in due Angelo e spezza in due Claudio, tutta d’un pezzo com’è. Elisabetta non si spezza davanti ad Angelo e non si spezza davanti a Claudio e non si spezza davanti al Duca, ma si piega, si piega sì, in silenzio ma si piega davanti al Duca.


 

MISURA PER MISURA e DIARIO DI UN PAZZO


 

In Misura per Misura abbiamo un aristocratico, un uomo straordinario, un uomo eccellente

In Diario di un Pazzo abbiamo un uomo medio, un uomo ordinario, un uomo mediocre

 

In Misura per Misura abbiamo un Potente

In Diario di un Pazzo abbiamo un Impotente

 

Il Duca e il Pazzo mettono in scena i propri desideri, l’uno nel mondo materiale e l’altro nel mondo immaginario.

 

Il Duca e il Pazzo sono drammaturghi e attori della propria vita (materiale e immaginaria), e riducono e considerano gli altri personaggi del proprio testo e della propria vita.

Il Duca mette in scena nel mondo materiale, Il Pazzo nel mondo immaginario. Ma nell’un caso e nell’altro i personaggi del Mondo Materiale e del Mondo Immaginario sono personaggi, persone di un dramma scritto e diretto dal Duca e dal Pazzo.

 

Il Duca e il Pazzo sono artisti, l’uno di teatro e l’altro di letteratura (cinema), tutti e due agiscono in un Mondo Parallelo a questo: l’uno quello dell’Arte l’altro quello della Pazzia.

La pazzia come soluzione mentale e immaginaria del problema materiale e reale del potere.

 

Il Duca impazzisce perché è troppo potente (scimmiotta Gesù)

Il Pazzo impazzisce perché è troppo impotente