Home Film VideoDiario di un Re prigioniero - Email a Francesco F
VideoDiario di un Re prigioniero - Email a Francesco F PDF Stampa E-mail
Indice
VideoDiario di un Re prigioniero
Auto-critica
Appunti sull'audiovideo
Dialoghi sull'audiovideo
Appunti di regia
Agostino e Gogol'
Shakespeare e Gogol'
Email a Gabriele Parrillo
Email a Francesco F
L'idea del dormiveglia
Dichiarazione del regista
Presentazione del critico
Sinossi / Synopsis
Domande utili / Useful questions
Titoli di testa
Titoli di coda
Appunti per l'intervista a Roberto
Email a Umit
Email a Luis
Tutte le pagine

 

Caro Francesco grazie dell'avvertimento che mi raggiunge sul piede di partenza verso Bergamo, completo di videocamera (e cavalletto). Con quale idea nell'occhio della mente? Leggi un po': ne parleremo al ritorno, magari visionando il girato.

 

Orlando (nuovo nome del pazzo) all'inizio del Diario sottrae dalla stanza del direttore piena di libri Misura per Misura, incuriosito dal titolo. Di tanto in tanto lo leggiucchia, lo capisce e non lo capisce, ma ritiene l'essenziale: c'è un Duca che mette tutti a posto e sottomette la Madonna di turno. Bene bene. Quando viene a scoprire dalle lettere della schifosa cagnetta che la figlia del direttore ama un attore (nuova professione dell'avversario), si convince che per strappargli il suo Piccolo Tesoro deve sfidarlo sul suo stesso terreno, e decide di recitare il Duca in Misura per Misura, scompare per tre settimane - entrando a far parte di una compagnia, registra infine una piccola parte della recita nel Diario - un pugno di battute dell'Atto Quinto, laddove il Duca smette il travestimento (di Frate), si svela per quello che è (il Potente), mette a posto tutti e sottomette la Vergine superba.

 

Dopodichè, Orlando non corregge conseguentemente la propria strategia, non arresta la propria deriva, no, non gli basta comandare nell'immaginazione, recitare la parte del Potente, no, preferisce la realtà all'immaginazione, la realtà del Potere, preferisce essere il Re.

 

D'accordo, Francesco, noi abbiamo fatto il contrario di Orlando, abbiamo preferito l'immaginazione alla realtà. Ma anche questa è una forma di pazzia. (Infatti, io darei volentieri un Regno per un Cavalletto.)

 

Un abbraccio. Pasquale