Home Haiku e Poesie Poesie dei ritagli di tempo
Poesie dei ritagli di tempo PDF Stampa E-mail

Universitas, 2014.

 

 

 

Poesie dei ritagli di tempo

 

 

 

(Legenda di tutti i generi di poesie contenute nell'ebook)

 

Haiku

L’haiku (俳句) è un genere di poesia di antica tradizione giapponese, costituito di 17 sillabe articolate in tre versi: 5 / 7 / 5. La sua origine va cercata nel renga, gara poetica a catena. Nel XIV secolo dal renga derivò il haikai-renga, di contenuto comico. Nel XVII secolo Matsuo Basho, che visse libero e volutamente povero, lo trasformò in un genere lirico.

Nel mondo contemporaneo diverse innovazioni hanno arricchito l’haiku, per opera dei poeti di tutto il mondo. Riguardo i contenuti, c’è stato un allargamento progressivo dal campo originario delle ‘cose naturali’ a quello delle ‘cose umane’. Riguardo le forme, abbiamo ora con questo ebook gli haiku rimati.

Waka

Waka (和歌, letteralmente "poesia giapponese") è uno schema poetico giapponese di 31 sillabe divise in 5-7-5-7-7. Comparve in Giappone nel tardo VII secolo.

Sonetti

Il nome del genere di poesia sonetto deriva dal provenzale ‘sonet’, termine che indicava un breve organismo poetico con accompagnamento musicale. Forse lo ha inventato Jacopo da Lentini, il maggiore esponente della scuola siciliana, verso la metà del XIII secolo. Nel tempo si è trasformato, al pari di tutte le cose, umane, non umane, disumane.

Epistole

Epistola, (dal latino ‘epistula’) nella letteratura latina, breve componimento poetico di tono familiare, affine a quello di una normale corrispondenza, di contenuto satirico o culturale. Vedi le ‘Epistulae’ di Orazio, il creatore del genere.

Figurate

Le poesie figurate sono (anche, inestricabilmente) raffigurazioni visive di ciò a cui alludono.

Epicedi

Dal greco ὲπικήδειον μέλος = canto funebre. Nella lirica greca arcaica si differenziava dal treno perché eseguito in presenza del defunto.

Treni

Nella lirica corale greca, lamento funebre affine all’epicedio – composizione che si differenziava dal treno perché quello era eseguito in assenza del defunto.

Ballate

La ballata è un componimento strofico di carattere profano, originariamente destinato al canto e alla danza, costituito da una o più stanze strutturalmente uguali tra loro e legate tutte ad un medesimo ritornello, il quale serve da introduzione e viene poi ripetuto identico, come ripresa dopo ogni stanza.

Satire

Una satira è opera di intento moralistico e polemico. Il nome del genere viene dal latino ‘satura’, e indicava in antico un componimento in cui confluiva ogni tipo di argomento senza criteri di omogeneità.

Epigrammi

L’epigramma (dal greco ἐπί-γραφὼ letteralmente: "scrivere su", "scrivere sopra") è un breve componimento poetico con intenti polemici sociali e politici, e autocritici.

Elegie

L’elegia è un tipo di componimento poetico fiorito fin dal VII secolo a.C. presso i popoli ionici dell’Asia Minore e della Grecia. Nell’antichità indicava generalmente componimenti di tono e argomento triste. Il termine orientale del flauto (élegos) darebbe il nome al componimento, ma non mancano altre ipotesi degli antichi, secondo i quali "elegia" deriverebbe da έλεγοσ, col significato di "lamento funebre", o da «έ έ λέγειν», cioè "dire ahi, ahi!".

Filastrocche

La filastrocca è un tipo di componimento breve con ripetizione di sillabe ed utilizzo di parole di estrazione popolare.

Programmatiche

Non scrivo poesie a programma. Qualche volta, programmi in poesia.

Oniriche

Mi succede di scrivere pensando anche nel dormiveglia.

Encomiastiche

Canti in occasione di una festa. In senso lato, canto in lode di esseri umani simpatici.

 

*

 

(Postfazione)

 

Il titolo di questo ebook mi è stato suggerito insieme da un poeta e uno scienziato. Giuseppe Ungaretti, quando la televisione era ancora in bianco-e-nero, e lui era già tutto bianco, rispose a un giornalista, che lo interrogava sul quando e dove e come avesse scritto le sue poesie, con un sorriso: “Ho scritto nei ritagli di tempo.” E Stephen Hawking ha intitolato un suo libro sull’universo “Una breve storia del tempo.”

Dedico questa raccolta al poeta morto, che non può più muoversi, scrivere, tuttavia è letto, mosso dai lettori, e allo scienziato che muoversi non può, da molti anni, nemmeno da vivo, eppure scrive, muove i lettori.

Tu che mi leggi, quando è possibile leggimi a voce alta, come si faceva nel passato remoto e si farà nel futuro prossimo: la poesia ha a che fare con la musica e il teatro e il canto: recitala dunque cantando agli amici, e ai nemici