Vita Breve di Eftimios. Stampa

Anno di realizzazione: 2006. Durata: 58 minuti.

 

 

Dal sito-rivista, il video intero.

 

 


 

 

 

 


Vita breve di Eftimios


 

(La coreografia)



 

*

 


 

Evocazione cantata della musica in crescendo - Il canto sfuma in Mozart K 183 (incipit) 45”


 

1…Camici bianchi, cieli di tutti i colori. Quando era adolescente… DISEGNO DEL NUMERO 6 COME COMETA… “Guarda papà, guarda tutti i colori del cielo…”


 

PASSAGGIO: spegnimento del cielo, perplessità di Eftimios


 

2…Gli uomini si sparano, fanno la guerra. In un giorno di sole… IMPRONTE DELLE MANI e DELLE MACCHIE… Perché Eftimios si è fatto prendere dal cancro del sangue?


 

PASSAGGIO: sguardo sulle impronte e sulle macchie - ZAC - batti le mani!

 

3…La leucemia non c’è più. Abbiamo vinto. Ci vedremo ogni sei mesi... DANZA DELLE PASTARELLE... Pelle profumata di pastarelle!


 

Mozart K 183 (incipit) 45” CANTO DELLE PASTARELLE


 

4... Sto dipingendo un muro esterno… DANZA del DIPINGERE UN MURO…Tutti ridono. “E va bene, ma cinque minuti, eh?”


 

PASSAGGIO: ascolto-smarrimento-arretramento


 

5... Sentiamo gridare Eftimios, corriamo… IMPRONTE dei PIEDI – DANZA dello STRECCIARSI… Blocco il respiro, ascolto, sento respirare. Ecco.


 

PASSAGGIO: avanzare – voltarsi verso Eftimios che respira seduto – sedersi.


 

6…Perché scriviamo un film di fronte a tanta bellezza? Nella casa tra gli alberi al lago scrivevamo…PADRE E FIGLIO SEDUTI IN UNA STANZA… Non risponde. Gli basta. Gli bastava poco per vivere.

 

 

Mozart K 183 (epilogo) 1’ 16” PADRE E FIGLIO SI GUARDANO


 

PASSAGGIO: guardare intensamente Eftimios, alzarsi allegramente e cambiare tono


 

7… Cercavamo una terra per una casa… DISEGNO del SERPENTELLO – NUMERO dell’ INFINITO… I ragazzini e le ragazzine preferiscono le querce, meglio se piccole.


 

PASSAGGIO: da seduto cambiare posto una, due, tre volte: fino all’angolo


 

8…Siamo dispari, e nel banco da solo hanno messo me. Quinto Ginnasio, nel quartiere di San Lorenzo a Roma…SEDUTO NEL BANCO DISPARI…Di un essere umano dispari, insomma di un malato.

 

 

PASSAGGIO: sdraiarsi, alzare le mani!


 

9… La sua testa!… DANZA dei CENTO PITTORI… Lui non disse niente, non chiese niente. (attenzione: cambio del testo) Andò al suo pianoforte, suonò.


 

PASSAGGIO: seguire con lo sguardo Eftimios e ascoltarlo suonare


 

Zuchtriegel, Per Vreni (incipit) 52”


 

PASSAGGIO: sedersi dando le spalle al pubblico


 

10… Nella sala di proiezione di Cinecittà vedemmo “Angelus Novus”… DISEGNO del GUARD-RAIL… una striscia di mille sfumature sfreccia ci accompagna ci segue non ci lascia più. Eftimios.


 

 

PASSAGGIO: il passaggio è interno, non c’é


 

11… Nella casa tra gli alberi al lago c’erano due tavoli... DANZA del PING-PONG… e di palline ce ne sono più di una tra l’erba alta, non riescono a staccarsi dall’erba alta.


 

PASSAGGIO: DANZA DELLA CADUTA sulla musica conclusiva (epilogo Per Vreni)

 

Zuchtriegel, Per Vreni (epilogo) 55“


 

PASSAGGIO: il passaggio è interno, non c’è


 

12… Scendendo le scale lo vedo scivolare lentamente a terra… Dell’ambiente. Da quando gli esseri umani non credono più in Dio, credono nell’ambiente.


 

PASSAGGIO: DANZA BRECHTIANA ALLEGRA-GROTTESCA


 

13… (attenzione: cambio del testo: non serve il titolo) Durante una cobaltoterapia ho visto una lacrima…VISIONE della COBALTOTERAPIA… guardate gli esseri umani che comprano e vendono, pregano e si fanno pregare. Sono commoventi, no?


 

PASSAGGIO: guardare gli spettatori uno ad una, ascoltando Beethoven


 

Beethoven op. 135 (incipit) 48”


 

PASSAGGIO: il passaggio è interno, non c’è


 

14… Vivevamo in un appartamento, ho tentato un bonsai… DANZA del BONSAI… Non immaginava possibile tutto questo. Era il Paradiso, pensò, e morì.


 

PASSAGGIO: MOVIMENTO DEL MORIRE NEL TEMPO DELL’INCIPIT

 

Beethoven op. 135 (incipit) 48”


 

PASSAGGIO: il passaggio è interno, non c’è


 

15… Costruivamo un portico in faccia al lago…PROCESSIONE dell’INTRONAMENTO e SGUARDO del PRINCIPE… le allodole che salgono salgono quando decidono di morire, guardò me, e disse: “Continuate.”

 

 

PASSAGGIO: continuare la lentissima panoramica di Eftimios sulla musica di Beethoven

 

Beethoven op. 135 (epilogo) 1’ 50”


 

PASSAGGIO: il passaggio è interno, non c’è


 

16… Il suo gioco preferito era il gioco degli scacchi… DANZA degli SCACCHI… La tua prossima mossa, la tua prossima mossa, Eftimios, quale sarà?


 

PASSAGGIO: il passaggio è interno, non c’è


 

17… “Andiamo a fare una passeggiata, Eftimios?” (calma, calma, non precipitarsi affrettandosi verso la fine)… Guai a voi se lo continuerete a fare, peccatori… Avete gli occhi e non vedete? Avete le orecchie e non sentite? Avete il cuore e non amate?... DISEGNO del CARDO… Foglia dietro foglia si spendono per tutti, fino al cuore, tenero, pulsante, se andate fino in fondo, se vai fino in fondo vedrai che pulsa ancora.

 

 

PASSAGGIO: il passaggio è interno, non c’è


 

18… Sofia abbracciava gli alberi, da piccola… DANZA dell’ABBRACCIO… I fichi non hanno bisogno di niente, di concime, di acqua, di niente, tanto meno di potatura. Stanno bene come stanno. Sono fichi…


 

PASSAGGIO: la figurazione del fico sul testo musicale – suonato da Eftimios che sta bene come sta


Zuchtriegel, Improvvisazione (incipit) primi 29”


 

19… Il pettirosso è un uccello coraggioso… AFFRONTO e DISEGNO della MACCHIA…. Subito divenne un punto nero e subito ridiventò tutto bianco. Eftimios strinse gli occhi.


 

PASSAGGIO: SGUARDO DI EFTIMIOS – GIRAVOLTA ALL’INCONTRARIO


 

Zuchtriegel, Improvvisazione (parte seconda) ancora 11”


 

20…Allevavo colombi, liberi sui Monti Sabatini… AZIONE del TERMATOFÌLAKAS…. Mi guarda, fermo, calmo. Poi, stende l’ala destra sul marmo, vi si sdraia sopra, e muore.

 

 

21… Rotolarsi nell’erba era uno spasso per lui.

 

Specie in primavera, con tutte le erbe e tutti i fiori.

 

Si metteva in cima alla discesa verso la quercetta… DANZA del ROTOLARSI IN CIELO… Ma se vi fate fare un massaggio da un giovane e sentite il pizzicore fresco delle sue mani d’erba sulle tempie sulla fronte sugli occhi siatene certi.


 

Si spengono le luci, mentre Gabriele guarda il pubblico con occhi lucenti

 

 



 

 

 

 

 

Vita breve di Eftimios


 

(Il perfezionamento pensato per la prossima messa in scena)



 

*



 

 

…e disse: “Continuate.”


 

 

[DANZA DELLO SGUARDO IN PANORAMICA sulla musica Beethoven op. 135 (epilogo) 1’ 50”]


 

 

Eftimios scriveva, con i suoi occhi. Con la sua vita. E con quei segni che stanno tra gli occhi e la vita, i disegni.

 

Fin che ha potuto ha disegnato, in casa, all’ambulatorio, in viaggio, dappertutto, su tutto - carta, terra, cielo, sabbia, con tutto - matite, penne, pennarelli, gessetti, pennelli, rametti, dita.

 

Le volte che andavamo al mare, la sua attività preferita era disegnare sulla battigia. Con un rametto, con un dito, tracciava linee, campiva spazi, costruiva forme sulla sabbia che le onde del mare presto cancellavano, e lui ne faceva altre e altre ancora, senza fine, senza altro fine che disegnare tra la terra e l’acqua. Ci sono evidentemente cose che non si possono dire e fare, e si devono disegnare.


 

 

[PROIEZIONE DI ALCUNI DISEGNI: in assolvenza e dissolvenza, al modo di quel gruppetto di foto incluse in “Vittorio de Sica autoritratto”: col ritmo della pulsazione del cuore.]


 

 

16…Il suo gioco preferito era il gioco degli scacchi.

 

 

 


 

 

 

 

Il racconto da cui è stato tratto il copione del dramma giocoso